 |
Nel corso degli ultimi decenni la condizione femminile nel nostro paese è profondamente mutata all’interno della famiglia, del contesto lavorativo, della società civile. Questo mutamento del ruolo della donna è stato supportato da importanti trasformazioni del costume educativo: superata la storica esclusione di donne e bambine dalla cultura ufficiale, dominante, maschile oggi si può dichiarare raggiunto l’obiettivo di una parità nell’accesso all’istruzione da parte di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Questo processo di crescita è tuttavia accompagnato da una serie di aspetti problematici e spesso contraddittori che impediscono ancora oggi il raggiungimento di una parità sostanziale tra uomo e donna. Una di queste contraddizioni si annida proprio all’interno dell’ambito scolastico e consiste nella riproduzione di un sapere neutro, in realtà fortemente connotato al maschile, che tende ad oscurare e marginalizzare il pensiero e l’esperienza delle donne. In questo contesto, i processi di globalizzazione e i fenomeni migratori hanno posto con forza l'esigenza di sviluppare nuovi strumenti di analisi e intervento in prospettiva interculturale. Partendo da queste premesse il Master si propone di esaminare le cause della discriminazione sessuale e, parallelamente, di delineare percorsi di empowerment femminile. Per realizzare un progetto così ambizioso si è puntato su un’analisi interdisciplinare che dia conto della complessità del fenomeno, toccando vari aspetti: pedagogico, sociologico, legislativo, massmediologico, storiografico.
Il Master si prospetta un’occasione formativa interessante per chi vuole acquisire un bagaglio di conoscenze teoriche e di competenze tecniche per rendere operativo il principio della parità e il valore della differenza di genere all’interno del proprio ambito lavorativo così come nella vita privata e nelle relazioni con l’altro sesso.
|